Poesse il vino... Un giorno questo blog raggiungerà le 100.000 visite senza mostrare le tette.
diVerde in Nuova tappa. Raccogl...
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che poi sarei io
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Nuova tappa. Raccogliere le forze e tornare. In questo ultimo periodo il mio "andare avanti" si è mimetizzato in un tieni botta più che puoi. Un vortice multistrato, multicolore, multissimo di tutto. Sto vedendo quella piccola soldatina con gli occhi grandi che mi ha conquistato il Quor, lottare contro il male post operatorio, io sono in modalità infermiere/chef/bel lavanderino, è il mio modo, in questo momento, di dimostrare l'affetto che provo alla persona che ha saputo prendermi per mano, nonostante queste dita che sembrano delle tenaglie. Ma come si dice in questi casi, è la vita. Cruda, chiara e servita al volo, e di nuovo in piedi. Oggi c'è una di quelle giornate che quando guardo fuori sorrido, mi piace il fatto che l'aria sia piacevole e si respiri profumo di pioggia, quella primaverile. Presto ci sarà di nuovo aria di mare, colori di collina e sapori aromatici, forse solo ora ho imparato ad apprezzare quello che negli ultimi anni mandavo giù a piccoli sorsi. Non è tornare in un posto che conosco, ma andare in un posto nuovo, perchè gli occhi, la mente e soprattutto il cuore sono diversi, è passato il dolce, l'amaro, il niente e il tutto, e ora di nuovo un'avventura. Gente come me non è destinata ad affondare nel cuscino, ma a fare l'equilibrista anche sulla spondina del letto, la gente come me preferisce ustionarsi la lingua con il peperoncino che mangiare sciapo per non rischiare, la gente come me è quella che il giorno che tutto questo finirà si è già portata un bel pezzo avanti e ne vorrebbero ancora, perchè sa che può guardare in una sola direzione. Avanti.
Rieccolo. Bello fragrante e croccante direi, dato che sono dieci giorni che sono ko a casa. Con la varicella. Si, si , con la varicella. Certo perchè mammadikappa non può mica ricordarsi tutte le malattie infettive che ho fatto (....) , ma almeno alla domanda "mamma ma io le ho fatte tutte le malattie infettive ? ", un "me pare de si", spesso non è condizione necessaria e sufficiente.
Escalation dei pallini infettivi. Pasqua, andiamo a trovare nipotediLei fresco di malattia infettiva, tanto io sono apposto , vero mammadikappa? Seguono due settimane in cui i sintomi immaginario/latenti iniziano a presentarsi alla spicciolata. Sinusite, tosse, sonno leggero , prurito , occhio sminchiato ed insofferenza a qualsiasi programma televisivo e non in cui non compaia almeno il Dottor House, Jason Gideon o Montgomery Burns che dice "eccellente". Sabato sera, compleanno di M. , faccio la mia suina figura con una giacca di pelle che non mettevo dallo sbarco in Normandia, d'intesa con la mia mini alleata del mio Quor , programmiamo di tagliare la corda in tempo utile per cazzeggiare allegramente, dopo aver ovviamente intrattenuto discorsi spaiati e piuttosto approssimativi (non era la varicella in corso, ero proprio mezzo sbronzo), con il senno di poi penso di aver fatto del mio meglio nel fare l'untore, dato che ho salutato tutti e con la musica che c'era ho dovuto parlare sempre molto vicino alle persone, regalando un pò di sano ceppo virale. Domenica faccio lo gnorri al primo sintomo, febbre, vabbè fino a 37,5 non è seria. Glisso. Dopo un paio d'ore inizio a sentire il gatto che canta Muori Delay dei Verdena, e inizio a pensare che qualcosina non va, confermata anche dal fatto che con due maglioni di lana, la borsa d'acqua calda, due coperte e i termosifoni, continuo a tremare. Ai 39 e 8 penso che forse è il caso di prendere una tachipirina. E di chiedere al gatto se può smetterla di riprodurre il video di Hunted by a Freak dei Mogwai sulla mia pancia.
"Mmm hai due punti in testa....mi sa che è una malattia infettiva..."
"Maffigurati, le ho fatte! Chiedi a mammadikappa!!!"
"...."
"Ciao Mamma, io l'ho fatta la varicella vero?"
"Eh. Boh. Mi pare... ah si gli orecchioni li hai fatti"
"...."
[Ambulatorio] Buongiorno dott....
"VIENI GIOVANE MARMOTTA, NON STARMI LI CHE MI INFESTI GLI ALTRI BAMBINI"
"Dottoressa è varicella?"
"Certo discolaccio, due settimane a casa, e non guardare troppi cartoni animati"
A 33 anni.
Come vorrei un Billy Nettare all'Arancia in brick.
Sostanzialmente, credo che una delle cose più importanti, quando ci si guarda allo specchio, sia il capire con chi si ha a che fare. Ce ne ho messo un pò di tempo, ma alla fine un'idea me la sono fatta. Perchè una volta è lecita, due ci può stare, ma all'ennesima volta che prendi, disfi tutto e riparti, virando a tutto grado, cambiando completamente direttrice al timone, forse qualcosa di più ci dovrà pur essere. Credo che ci siano tre tipi di persone: quelli che come riescono ad ottenere qualcosa, in un modo o nell'altro, si chiudono a doppia mandata con serratura blindata, quattro mastini, un campo minato e tirano un sospiro di sollievo al giorno, quelli che stanno in mezzo, e quelli come me, che prendono il toro per le corna la prima volta per necessità, la seconda pure, la terza perchè non riescono più a farne a meno di vivere così. Ci ho provato ad identificarmi con il primo tipo, ho dedicato alcuni anni a farmi andar bene quella logica, e non ci vedo nulla di sbagliato, semplicemente, non è un tipo di vita che fa per me, questo non significa che ci sia un giusto e uno sbagliato. Io ho scelto di Vivere a viso aperto. Sempre a posto con te stesso, ma gli altri spesso non lo sono con te...ma questo è il prezzo da pagare. E' il quando stai in mezzo, tra il fare e il non fare, e vedere che c'è gente che ci vive così l'intera vita, che proprio non digerisco. Che poi diventa tutto più facile, è sufficiente imbucarsi in qualche gruppo, associazione, e campi di rendita, l'importante è non uscire dalle righe. Bah. Forse è proprio questa la vera mediocrità, quella che vuole delle persone che riescano a riempire degli spazi, non per creare nuove strade, ma per costruire nuovi muri. In meno di tre anni , nella mia vita, sono cambiate situazioni, persone, amici, idee... Non rinnego nemmeno un secondo delle scelte che ho fatto. Questo a volte passa per supponenza, per far fronte ad una sociopatia più o meno latente. La verità è che non mi piace lagnarmi, e che a volte me ne rendo perfettamente conto di essere l'ultimo della lista, di essere quello che non viene invitato alle feste, quello scomodo. Ma da sempre, la mia vita è stata in salita, e non conosco le marce comode, mi spegnerei. So di avere tanto, forse tutto da imparare, ma non voglio ottenere la conoscenza delle cose elemosinando qualcosa, preferisco impararlo quando vengo sconfitto, quando mi sono misurato con qualcosa, e quando, a terra, mi rialzo. Non mi basta e non mi interessa "avere successo", quello che conta per me, è sentire quella brezza violenta di quando navighi controcorrente, di quando tutti i pronostici sono contro di te, e quando, lentamente, ma inesorabilmente, macini chilometri, e sei sempre più lontano.
Et voilà. Con l'agilità di un dinosauro con la parotite, ributto giù qualche pensiero. Ultimamente ho latitato un pò. In parte per mancanza oggettiva di tempo,in parte perchè volevo un pò lasciar sedimentare alcune idee e un pò di pensieri. Tra poco cambierò lavoro, no, non sarà la fotografia, quella penso sia meglio resti una passione, sono arrivato davvero molto vicino al professionismo, e , in alcuni casi, ne sono rimasto un pò deluso. Non dai miei risultati, ma da ciò che c'è dietro. Il dover sgomitare per una foto, il trovarmi a dover schivare selve di teleobiettivi...non è il mio mondo. Perchè so che alla lunga perderei quel velo di passione, quello strato di curiosità spontanea. Ho deciso di cambiare lavoro perchè penso che a 33 anni non ci si può sentire appagati di un lavoro che ti restituisce al tempo libero in uno stato di grigiore, di insoddisfazione... Ricomincio, o meglio inizio per l'ennesima volta. Una nuova "nuova" vita. O forse cambio per non sentirmi mangiato lentamente dalle sabbie mobili di una rassegnata pax con la mia coscienza. Questo blog ha raggiunto un suo piccolo sogno, quello di raggiungere quelle metaforiche 100.000 visite. Metà delle quali da casa mia. In fondo è sempre stata la mia cantina, un luogo mentale che mi fa sentire al sicuro, lontano da frastuoni reali e virtuali. Una cosa è certa, continuerò a fotografare, ma soprattutto, quello che più conta, è sentirmi sempre dispettoso con il destino, ed è bello accorgermi di questo avendo una persona meravigliosa accanto.

( See Me, Feel Me )

( Riders on The Storm )

( Dear New Year )
Eccomi qui. Mi fa così strano tornare in cantina quando passa tanto tempo dall'ultimo post. Tante, forse troppe cose mi sono passate davanti. E le ho viste, fotografate...vissute. L'ultimo dell'anno a cacciarci in mezzo alla nebbia, la visita pastorale di mammadikappa in piena allergia da Holga, e la felpata a quattro zampe letteralmente terrorizzata che provava a mimetizzarsi tra la ventola del pc e l'hd esterno. Probabilmente nell'immaginario felino, è facile sembrare delle periferiche hardware. Io all'idea di somigliare ad una stampante, un pò mi sento a disagio. Comunque, e quantunque, sono in piena vita, quella vita che era ai minimi termini, quando questo blog diede alla luce i primi gemiti di una rinascita. E' un mese e mezzo che non fumo, magari ho qualche chilo in più e devo assolutamente perdere, stavolta so che non arriverò a livellli preoccupanti. Chi osa vince. Già. La cosa più importante alla fine è proprio quella, osare. Bisogna imparare a conoscere e in parte ad amare l'odore della polvere che respiri quando hai la faccia schiacciata giù per terra, perchè quando respiri aria pura, magari hai solo rialzato la testa, ma ti sembra di volare. Già. Lunedì. Ho lunedì nella testa, l'idea di avere un colloquio di lavoro, il proverbiale lavoro che si sogna di fare. Magari andrà male, o meglio, magari finirà in nulla, e anche in quel caso non sarà andata male, perchè in questo momento mi concedo di sognare un pò, non sto volando con la fantasia, so benissimo cosa potrebbe accadermi anche stanotte, ma a maggior ragione, a dispetto di questo, mi sento legittimato, oggi, di poter sognare un pochino. E martedì sarà un anno che la mia vita si è intrecciata a quella di una persona che sono 365 che mi ama con tutta se stessa, perchè sa che è l'unico modo per avermi accanto. Ecco, ci sarebbero mille cose e duemila risvolti di queste cose da dire, però ecco, lunedì si avvicina e voglio sognare ancora un pochino, poi mi risveglierò e comunque andrà , quel sorriso non me lo sposta nessuno da li.
Ah dimenticavo, passate in edicola, nel numero di questo mese de IL FOTOGRAFO, a pagina 38 c'è una mia intervista a proposito di copyright.
(evvaiiii... una pagina intera su IL FOTOGRAFO, ma vieeeeeeeeeni....
shhh mantieni il tuo tipico aplomb anglosassone dell'interno anconetano e piuttosto, mi autoimbocco al lupo)

( Lucy in the Ice with Diamond )

( Buon Tutto! )